Celebration Box: l’amore ieri oggi e domani

Celebration box | CerroneNozze

Sono stati mesi lunghi, e forse lo saranno quelli a venire, per quel che riguarda il settore wedding: le nuove norme di sicurezza prevedono delle restrizioni che in relazione alla possibilità di assembramento, potrebbero mettere dei paletti a tutti gli eventi che avete ed abbiamo pianificato. Niente paura, saranno solo gioie rimandante: chi si è promesso amore eterno per questo 2020, saprà rinnovare la sua proposta anche per il 2021, ne siamo certi, e ne abbiamo già prova confutata con delle conferme. In quest’ottica però abbiamo realizzato la nostra Celebration Box, dedicata a chi voleva festeggiare e non ha potuto farlo, a chi aveva in programma un anniversario importante e a chi, proprio quest’anno, aveva in mente una proposta di matrimonio sfumata per il lockdown. Celebrity box: è sempre tempo di festeggiare l’amore Una cena intima, a lume di candela, con un plassè personalizzato e firmato da CerroneNozze con tanti piccoli dettagli che renderanno una serata speciale ed unica. La Celebration Box è pensata per tutti: l’amore si festeggia sempre, che sia un amore di ieri, un amore di oggi, o un amore di domani. Nel nostro sito, nella sezione dedicata alla Celebration Box, potrete trovare i dettagli di una proposta unica nel suo genere, realizzata da R0berta e Simona Cerrone, insieme a Riccardo e Mario Cerrone per la parte print and packaging di MASTROiNCHIOSTRO.   La Celebration Box è un regalo per tutti Ti dovevi sposare ed hai dovuto rimandare le tue nozze? Vuoi fare un regalo esclusivo e personalizzato ad un coppia di amici? Stai pensando ad una cenetta elegante a lume di candela per due? La Celebration Box è quello che fa per te! Ricevila direttamente a casa con una spedizione veloce e garantita: entro subito nel nostro SHOP ONLINE

Comunicato ufficiale 01/2020 – Corona Virus

Comunicato ufficiale COVID-19 | CerroneNozze

È un momento storico difficile, in cui ci viene chiesta collaborazione e partecipazione. Cerrone Nozze si pone in maniera positiva a questo status per far fronte alle richieste, ai dubbi ed alle perplessità che da oggi le nostre clienti ci sottopongono. Non possiamo fare certezze in merito al futuro e allo sviluppo di questa situazione ma sicuramente possiamo garantire che saremo pronti professionalmente a sostenervi in ogni senso ed accompagnarvi in questo cammino. In ottemperanza al Dpcm del 4 marzo emanato dalla Presidenza del Consiglio al fine di contrastare la diffusione del virus COVID-19, lavoriamo rispettando le norme prescritte, garantendo comunque una continuità dei nostri servizi e la produzione per gli eventi del 2020. L’Amore è senza tempo, certi che torneremo tutti presto a condividere le vostre emozioni! ❤

Chiese di Roma: le migliori dieci dove sposarsi

le 10 migliori chiese di roma

Sposarsi a Roma è un sogno per molte coppie che, dal momento della fatidica promessa, si aggirano per i vicoli della capitale poi per scegliere una tra le migliori chiese di Roma per la celebrazione del matrimonio. Un dato statistico ha rivelato che in base ad una stima degli esperti si arte, nel totale delle opere artistiche mondiali tra architettura, sculture e pittura, ben il  70% lo si può ammirare in Italia. Se consideriamo che il 70% di questi pezzi unici ed incredibilmente realizzati in italia si trova a Roma, vuol dire che ben il 49% delle opere d’arte mondiali si trova a Roma. Questo conto rapido ed anche un pò approssimativo sta ad evidenziare che scegliere la chiesa dove sposarsi a Roma potrebbe rappresentare un vero rebus. Dove sposarsi a Roma: ecco le migliori dieci chiese Dove sposarsi a Roma: Basilica di Santa Maria in Aracoeli Il nome originario era Santa Maria in Capitolio: la chiesa faceva parte del complesso di edifici del monastero che si era insediato sul colle capitolino mentre il resto delle costruzioni romane antiche andava in rovina. Sull’attuale nome, attestato dal 1323 (doveva essere entrato da tempo nell’uso popolare), vi sono varie ipotesi. Quella prevalente lo fa risalire alla leggenda, riportata nei Mirabilia Urbis Romae, secondo cui la chiesa sarebbe sorta là dove Augusto, avrebbe avuto la visione di una donna con un bambino in braccio e avrebbe udito una voce che diceva «Questa è l’ara del figlio di Dio». Si trattava di Maria, madre di Gesù, come si dice nei Mirabilia: leggi la storia completa. Dove sposarsi a Roma: Chiesa di San Pietro in Montorio Nel sito, dove si diceva fosse stato crocifisso san Pietro, è citata già nella prima metà del IX secolo l’esistenza di un monastero beati Petri quod vocatur ad Ianuculum. Il complesso di chiesa e monastero passò nei secoli ai Benedettini, ai Celestini (a questo punto – siamo nel 1320 – la chiesa si chiama “Sancti Petri Montis Aurei”), agli Ambrosiani, e alle monache benedettine. Nel 1472, gli edifici completamente fatiscenti e un vasto terreno attorno furono assegnati da Sisto IV Della Rovere alla congregazione francescana di Amedeo da Silva, il quale fece restaurare ed ampliare il convento, e demolire la vecchia chiesa iniziando la costruzione della nuova. leggi la storia completa Dove sposarsi a Roma: Basilica di Santa Sabina all’Aventino La basilica Santa Sabina all’Aventino è un luogo di culto cattolico del centro storico di Roma, situato sul colle Aventino, nel territorio del Rione XII Ripa. Costruita nel V secolo sulla tomba di Santa Sabina, oltre che una delle chiese paleocristiane meglio conservate in assoluto, sebbene pesantemente restaurata, è sede della curia generalizia dell’Ordine dei Frati Predicatori. È una delle basiliche minori di Roma e su di essa insiste l’omonimo titolo cardinalizio. leggi la storia completa. Dove sposarsi a Roma: Basilica dei Santi Giovanni e Paolo Venne eretta a partire dal 398 dal senatore Bizante o da suo figlio Pammachio sul sito di un edificio, databile tra il I e il II secolo, utilizzato prima come domus ecclesiae da una comunità cristiana e poi divenuta sepoltura dei martiri Giovanni e Paolo: la tradizione afferma che questa fosse l’abitazione dei due santi fratelli, che avrebbero subito il martirio proprio al suo interno nel 362, durante il regno dell’imperatore Flavio Claudio Giuliano; le fonti più accreditate sostengono invece che più probabilmente l’edificio apparteneva alla famiglia del fondatore, Pammachio; la chiesa viene citata per la prima volta negli atti di un sinodo celebrato da papa Simmaco nel 499 con il nome di Titulus Pammachii, o ancheTitulus Byzantii. leggi la storia completa. Dove sposarsi a Roma: Basilica dei Santi Alessio e Bonifacio La basilica dei Santi Bonifacio e Alessio è una delle chiese di Roma, nel rione Ripa. Dedicata ai santi Bonifacio di Tarso e Alessio di Roma, fu costruita tra il III e il IV secolo sull’Aventino. Ha la dignità di basilica minore. La data di fondazione non è certa, e si colloca tra il III e il IV secolo: nel 1216 papa Onorio III ordinò la ricostruzione del complesso; al restauro del 1582 seguì il rifacimento degli anni 1750, opera di Tommaso De Marchis, e quella del 1852–1860 del Somaschi. La chiesa moderna conserva elementi di tutte queste epoche. Il campanile è romanico, alcune colonne della chiesa onoriana sono presenti nell’abside orientale della chiesa moderna, il portico è medioevale; la facciata cinquecentesca, rielaborata dal De Marchis, insiste sul portico medioevale; del De Marchis è l’altare maggiore. Il lato meridionale della chiesa ospita il monumento funerario di Eleonora Boncompagni Borghese, del 1693, mentre il transetto meridionale contiene la cappella di Carlo IV di Spagna. Degna di nota, l’icona Madonna dell’Intercessione, datata tra il XII-XIII secolo e ritenuta portata da sant’Alessio dall’oriente. leggi la storia completa. Dove sposarsi a Roma: Basilica Santa Francesca Romana Santa Francesca Romana, anche nota come Santa Maria Nova, è una chiesa di Roma. Fondata nel IX secolo e dedicata alla omonima santa, è situata tra il Foro Romano e il Tempio di Venere e Roma. In questa chiesa è sepolto papa Gregorio XI. La chiesa fu costruita nel IX secolo per volere di papa Paolo I, su di un preesistente oratorio. A seguito del restauro del X secolo, ricevette la dedica alla Madonna e il nome di Santa Maria Nova per distinguerla dall’altra chiesa del Foro Romano avente la stessa dedica, Santa Maria Antiqua. Nel XII secolo l’edificio fu sottoposto ad un’importante ristrutturazione, che vide l’erezione del campanile e la decorazione dell’abside. Con la traslazione delle reliquie di Francesca Romana nella cripta, nel XV secolo, la chiesa cambiò dedica per assumere quella attuale. leggi la storia completa Dove sposarsi a Roma: Basilica di Santa Maria in Domnica Santa Maria in Domnica, anche nota come Santa Maria alla navicella, è una basilica di Roma. Sorge sulla sommità del colle Celio, nell’attuale piazza della Navicella. È sede del Titulus S. Mariae in Domnica, istituito nel 678 da papa Agatone; l’attuale cardinale titolare è William Joseph Levada, in carica dal 2006. L’attributo “in Domnica” è stato oggetto di differenti interpretazioni. Una lo fa derivare da dominicum,

Cerrone Nozze: unioni civili Roma

Unioni Civili Comune di Roma | CerroneNozze wedding stationery

La legge sulla regolamentazione relativa alle unioni civili per coppie omosessuali ottiene uno storico “Si” in Parlamento. Unioni Civili: si alla legge che tutela i diritti delle unioni tra omosessuali. Con 372 “Sì” il Parlamento ha approvato la legge che sembrava dovesse rimanere solo un “disegno” . Il parterre politico italiano si mobilità per celebrare lo storico “Sì” italiano. Il premier Renzi celebra l’approvazione della legge : “Giorno di festa”. Il Ministro della Giustizia Orlando: “Rispetto per la Cei, ma era necessaria” Salvini a sindaci leghisti: “Disobbedite”. Lo storico traguardo divide ancora il parterre politico, ma anche quello sociale. Non solo diatriba politica, ma anche sociale: gli italiani sono ancora scettici sulle unioni civili fra omosessuali e l’approvazione di questa legge tende comunque a mantenere divisa l’unione pubblica. Certo è che da questo momento in poi sarà possibile celebrare unioni civili tra persone dello stesso sesso e, cosa ben più importante, la coppia avrà diritti e doveri diretti dall’unione civile ufficiale. Ecco qui il testo della legge ufficiale. Le unioni civili e Cerrone Nozze Per noi che facciamo dell’Amore e quindi delle unioni, il nostro pane quotidiano si apre un nuovo capitolo: le unioni civili tra omosessuali. Idee, progetti di lavoro, soluzioni grafiche e scenografiche possono essere singoli servizi che possiamo offrire a chi volesse intraprendere un cammino verso un traguardo che ora avrà ancor più significato: l’unione in matrimonio civile. Bomboniere, confetteria e pralineria, progettazione & realizzazione stampe, tableau & plan de table,  oggettistica ed accessori, galateo & bon ton, web design sono tutti servizi che possono essere correlati nel nostro supporto in veste di wedding planner qualora i clienti lo richiedano. “I cambiamenti avvengono… noi siamo sempre qui, pronti ad adattarci.” Le unioni civili a Roma A dispetto di quanto stanno denunciando alcuni esponenti politici, a breve i Comuni italiani, partendo naturalmente da Roma, daranno il via alle celebrazioni delle unioni civili in sede. La Sala Rossa del Campidoglio o il Complesso Vignola Mattei potrebbero essere tra le papabili location che il Sindaco metterà a disposizione per questi eventi, come del resto succede già per le unioni civili eterosessuali. Nulla è stato ufficializzato ma molto probabilmente si proseguirà su questa strada per quanto riguarda la logistica. Per la documentazione attendiamo info dal Comune di Roma che metterà presto online il riepilogo della documentazione da integrare a quella che normalmente si produrrà.

Unioni civili: il testo della legge approvata in parlamento

Il Parlamento italiano approva la legge sulle unioni civili con una votazione che ha visto ben 372 si. Il testo della legge sulle unioni civili. Primo sì del parlamento alla legge sul riconoscimento delle unioni civili per coppie omosessuali. Con l’approvazione dell’aula del senato alla fiducia chiesta dal governo sul maxiemendamento, frutto dell’accordo Pd-Ncd, le unioni civili in italia cominciano a diventare realtà. Rispetto al ddl Cirinnà è stato stralciato l’articolo 5 sulla stepchild adoption, ossia l’adozione del figlio del partner all’interno delle coppie omossessuali. Sono stati eliminati anche alcuni rimandi al codice civile sul matrimonio come l’obbligo di fedeltà. Via anche i riferimenti agli articoli 29-30-31 della Costituzione. Richiamati invece gli articoli 2 e 3 della carta sulle ‘formazioni sociali’ e sull’uguaglianza tra tutti i cittadini. La legge reca il titolo ‘regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze’. C’è infatti una parte dedicata alle coppie di fatto etero che protranno stipulare i contratti di convivenza, in forma scritta, davanti a un notaio. Ecco le novità, in una scheda dell’agenzia Dire, relative alla legge sulle unioni civili. Unione civile ‘formazione sociale’. E’ istituita quale ‘specifica formazione sociale’ tra due persone maggiorenni dello stesso sesso mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni. Gli atti dell’unione, indicanti i dati anagrafici, il regime patrimoniale e la residenza vengono registrati nell’archivio dello stato civile. Le parti possono stabilire, per la durata dell’unione, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi, anche anteponendo o posponendo il proprio cognome se diverso. Vita familiare, no obbligo di fedeltà. Non è stato inserito l’obbligo di fedeltà per le coppie gay come per i coniugi nel matrimonio. Resta però il riferimento alla vita familiare. Con la costituzione dell’unione civile le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; hanno l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni. Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare fissando la residenza comune. Diritti successori e reversibilità. Si applica il codice civile sul regime patrimoniale della famiglia e la comunione dei beni. Si regolano i diritti successori e le norme sulla reversibilità. No stepchild adoption ma ok a pronunciamento dei giudici. Per tutelare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e quelle con le parole ‘coniuge’ – ‘coniugi’ ovunque ricorrono nelle leggi si applicano anche alle unioni civili tranne che per quelle non espressamente richiamate dalla legge e nemmeno per quanto riguarda l’intera legge 4 maggio 1983, n.184 sulle adozioni escludendo così anche la stepchild adoption. Viene però inserito un comma che precisa che ‘resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti’ in modo da non impedire il pronunciamento dei giudici sui casi di adozioni per le coppie gay. Scioglimento dell’unione civile. Basterà manifestare, anche disgiuntamente, la volontà di separarsi davanti all’ufficiale di stato civile. Cambio di sesso. La sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso determina lo scioglimento dell’unione gay. Viene inoltre stabilito che in caso di cambio di genere all’interno di una coppia sposata, anche se i coniugi manifestano la volontà di non farne cessare gli effetti civili, il matrimonio viene sciolto automaticamente e trasformato in unione civile. Impedimenti e nullità. Sono cause di impedimento per la costituzione di una unione civile o di nullità: l’esistenza di un vincolo matrimoniale o di un’unione civile già in essere; l’interdizione per infermità di mente; rapporti di affinità o parentela; condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte; se sia stato disposto soltanto il rinvio a giudizio ovvero sentenza di condanna di primo o secondo grado ovvero una misura cautelare. La procedura per la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso è sospesa sino a quando non è pronunziata sentenza di proscioglimento. La sussistenza di una delle cause impeditive comporta la nullità dell’unione civile. Tra le cause di nullità anche tutte quelle previste dal codice civile per il matrimonio. Le coppie di fatto etero. Si intendono ‘conviventi di fatto’ due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile. I conviventi di fatto hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario, in caso di malattia o ricovero, in caso di morte (per quanto riguarda la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie). Il diritto alla casa ‘a tempo’. In caso di morte del proprietario della casa di comune residenza il convivente di fatto superstite ha diritto di continuare ad abitare nella stessa per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni e comunque non oltre i cinque anni. Ove nella stessa casa coabitino figli minori o figli disabili del convivente superstite, il medesimo ha diritto di continuare ad abitare nella casa di comune residenza per un periodo non inferiore a tre anni. Il diritto alla casa viene meno nel caso in cui il convivente superstite cessi di abitarvi stabilmente o in caso di matrimonio, di unione civile o di nuova convivenza di fatto. Nei casi di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto di locazione della casa di comune residenza, il convivente di fatto ha facoltà di succedergli nel contratto. Case popolari. Nel caso in cui l’appartenenza ad un nucleo familiare costituisca titolo o causa di preferenza nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, di tale titolo o causa di preferenza possono godere, a parità di condizioni, i conviventi di fatto. Diritti del convivente nell’attività di impresa. Al convivente di fatto che presti stabilmente la propria opera all’interno dell’impresa dell’altro convivente spetta una partecipazione agli utili

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